Cos’è la spondiloartrosi?

Divulgazione - 14 Mag , 2026

Cos’è la spondiloartrosi?

Ti è mai capitato di leggere la parola “spondiloartrosi” su un referto e sentirti subito in allarme?

È una scena molto comune: si ritirano gli esami, si scorre il documento e ci si blocca su un termine che suona complesso, spesso associato automaticamente a qualcosa di grave.

In realtà, capire cosa significa davvero è il primo passo per interpretarlo correttamente e senza allarmismi inutili.

Cos’è davvero la spondiloartrosi

La spondiloartrosi è una condizione degenerativa della colonna vertebrale.

In parole semplici, non è una malattia “improvvisa” o infiammatoria, ma un processo di usura meccanica che interessa alcune strutture della colonna vertebrale.

È importante chiarire subito un punto: non si tratta di qualcosa di raro o necessariamente grave. È un fenomeno molto comune, che fa parte dei cambiamenti fisiologici della colonna con l’avanzare dell’età.

Cosa succede nella colonna vertebrale

La spondiloartrosi non riguarda un solo elemento, ma coinvolge diverse strutture della colonna nel loro insieme.

1. I dischi intervertebrali

I dischi funzionano come “ammortizzatori” tra una vertebra e l’altra.

Con il tempo possono:

  • perdere acqua
  • ridurre la loro elasticità
  • assottigliarsi progressivamente

Questo processo li rende meno efficaci nel distribuire i carichi.

2. Le articolazioni vertebrali

Anche le articolazioni posteriori della colonna possono andare incontro a usura.

Questo porta a:

  • riduzione degli spazi articolari
  • maggiore rigidità
  • possibile comparsa di dolore meccanico

3. Le ossa e gli osteofiti

Nel tentativo di adattarsi a questa usura, il corpo può reagire formando nuovo tessuto osseo.

Queste piccole “escrescenze” vengono chiamate osteofiti.

In alcuni casi possono:

  • ridurre ulteriormente lo spazio disponibile
  • entrare in contatto con strutture nervose
  • contribuire a sintomi come dolore o formicolii

Perché si sviluppa la spondiloartrosi

perchè si sviluppa la spondiloartrosi

Ma perché si va incontro allo sviluppo di questa degenerazione? Perché leggiamo a volte nei nostri referti, anche se non abbiamo alcun tipo di sintomi di avere una spondiloartrosi? Fondamentalmente altro non è, come detto, un meccanismo di invecchiamento.
In realtà, oltre alla predisposizione genetica, anche le abitudini quotidiane possono incidere sul sovraccarico e sull’usura progressiva della colonna vertebrale. Ma da cosa dipende? I principali fattori che favoriscono questo processo degenerativo sono tre: l’avanzare dell’età; la predisposizione genetica; e lo stile di vita.  Vediamoli insieme.

1. Età

Il fattore principale è il naturale processo di invecchiamento.

Con il passare degli anni, tutte le strutture del corpo subiscono un graduale consumo fisiologico, compresa la colonna vertebrale.

2. Predisposizione genetica

Alcune persone sono più predisposte di altre a sviluppare fenomeni degenerativi più precoci o più evidenti.

3. Stile di vita

Questo è un elemento spesso sottovalutato, ma molto importante.

Alcuni fattori che possono accelerare il processo sono:

  • lavori fisicamente usuranti
  • sedentarietà prolungata
  • scarso tono della muscolatura paravertebrale
  • sovrappeso

Una muscolatura debole, infatti, non sostiene adeguatamente la colonna, aumentando il carico sulle strutture vertebrali.

Spondiloartrosi e sintomi: non sempre vanno insieme

Un aspetto fondamentale da comprendere è che la spondiloartrosi non equivale automaticamente a dolore. Molte persone scoprono di averla casualmente, magari dopo una radiografia o una risonanza eseguita per altri motivi, senza avere alcun sintomo.

Questo è importante perché aiuta a ridimensionare l’allarme che spesso nasce leggendo il referto da soli.

Quando bisogna preoccuparsi davvero

La presenza di spondiloartrosi non è di per sé un’indicazione chirurgica. Diventa clinicamente rilevante solo quando:

  • provoca dolore persistente
  • limita le attività quotidiane
  • si associa a compressioni nervose con sintomi specifici
  • peggiora in modo progressivo

In tutti gli altri casi, si tratta di una condizione da conoscere e monitorare, non da temere.

Si può rallentare questo processo?

Non si può fermare completamente l’usura, ma si può sicuramente influenzarne la velocità.

Alcuni elementi utili sono:

  • attività fisica regolare e mirata
  • rinforzo della muscolatura del tronco
  • controllo del peso corporeo
  • riduzione della sedentarietà
  • attenzione alle posture quotidiane

In molti casi, uno stile di vita attivo può fare una grande differenza nel mantenere la colonna più stabile e funzionale nel tempo.

Conclusione

La spondiloartrosi non è una diagnosi da paura, ma una condizione molto comune legata all’invecchiamento della colonna vertebrale.

Capire cosa significa davvero permette di leggere i referti con maggiore serenità e consapevolezza, evitando interpretazioni errate o allarmistiche.

Spesso, più che una “malattia”, rappresenta semplicemente il segno del tempo che passa. E il modo in cui la si affronta dipende soprattutto dallo stile di vita e dalla corretta informazione.

Contatta il Dott. Pecoraro per ulteriori informazioni.

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